Uso della parola

“Le parole sono sacre. Meritano rispetto. Se scegli quelle giuste nel giusto ordine, puoi spostare un pochino il mondo.” Così scriveva Tom Stoppard, a proposito dell’uso della parola.

Ed è vero: le parole hanno un potere immenso. Possono ferirci, farci del male, ma possono anche salvarci. L’uso della parola è sempre stato un’arma per raggiungere il potere politico e un mezzo da sempre utilizzato anche dalle religioni, per coinvolgere i fedeli. Oggi, però, le parole possono diffondersi con una forza ed una velocità mai raggiunte in precedenza. E se è vero che le parole possono portare con loro cultura, tradizioni, condivisione, altrettanto esse possono essere veicolo di odio, meschinità ed egoismo.

La parola sui social network

In un’epoca in cui le parole si moltiplicano e probabilmente tendono a perdere un po’ di valore, nascono mezzi che ne permettono una sempre più facile circolazione. Il che è meraviglioso, se si pensa che due amici che si trovano distanti kilometri possono, la sera, fare una chiacchierata come se stessero bevendo un caffè insieme nello stesso bar, pur trovandosi, magari, in continenti diversi.

“Le parole sono sacre. Meritano rispetto. Se scegli quelle giuste nel giusto ordine, puoi spostare un pochino il mondo.”

Talvolta, al contrario, è inquietante l’uso che viene fatto della parola sui social network, soprattutto dai giovanissimi. A differenza del bullismo tradizionale, nel cyberbullismo la vittima può essere colpita 24 ore su 24 e ovunque si trovi. Nemmeno la propria casa è un rifugio sicuro. In più, il cyberbullo può avere un pubblico molto vasto, potenzialmente infinito, e continuare a rimanere anonimo, o come minimo non raggiungibile fisicamente. Questo può spingerlo a colpire in modo ancora più aggressivo e violento, dicendo cose che dal vivo non direbbe. E le conseguenze possono essere gravi e persistenti come nel bullismo tradizionale, anche se non c’è contatto fisico.

Conferenza

Queste tematiche -il cyberbullismo, l’hate speech e la violenza sui social network- verranno affrontati magistralmente dal Prof. Guido Saraceni, docente di informatica giuridica presso l’Università degli Studi di Teramo, nella prima conferenza organizzata da ELSA Teramo per l’anno accademico 2017/2018, la quale si terrà il 25 Ottobre 2017 presso l’aula 15 del plesso di Giurisprudenza alle ore 15:30. La delicatezza e l’attualità del tema ci spinge a pensare di vedervi partecipare numerosi.